Google Car


Il paradosso della Google car
«In tilt perché troppo corretta»

L’auto senza guidatore fa ancora troppi incidenti. Il motivo? Rispetta tutte le regole. A differenza degli esseri umani

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La buona notizia è che la Google Car funziona. La meno buona è che sarebbe sorta una lieve controindicazione: andrebbe usata su Marte, lontana dagli esseri viventi. Dal 2009 a oggi i test sull’auto che si guida da sola hanno fatto registrare solo 16 incidenti. E tutti sono stati causati dall’errore di un uomo.La buona notizia è che la Google Car funziona. La meno buona è che sarebbe sorta una lieve controindicazione: andrebbe usata su Marte, lontana dagli esseri viventi. Dal 2009 a oggi i test sull’auto che si guida da sola hanno fatto registrare solo 16 incidenti. E tutti sono stati causati dall’errore di un uomo.Esplora il significato del termine: La Google Car è troppo perfetta per convivere con il guru del caos, l’unico animale sulla Terra che è riuscito a darsi delle regole da solo, per poi infrangerle. Ed è proprio questo il problema: prendiamo le strisce pedonali. Se ne conosce anche la storia: la cronaca riporta la data del 31 ottobre del 1951 come inaugurazione del primo attraversamento pedonale autorizzato dal codice stradale, a Slough, nel Berkshire. Non c’è dubbio che le abbia inventate l’uomo. Eppure molti autisti non si fermano quando il nemico, il pedone, le vuole attraversare. Dite a una Google Car di rispettare le strisce pedonali ed ecco scatenata l’entropia: quella macchina-robot è disciplinata, se «percepisce» un bipede rallenta. E l’automobilista dietro gli va addosso.La Google Car è troppo perfetta per convivere con il guru del caos, l’unico animale sulla Terra che è riuscito a darsi delle regole da solo, per poi infrangerle. Ed è proprio questo il problema: prendiamo le strisce pedonali. Se ne conosce anche la storia: la cronaca riporta la data del 31 ottobre del 1951 come inaugurazione del primo attraversamento pedonale autorizzato dal codice stradale, a Slough, nel Berkshire. Non c’è dubbio che le abbia inventate l’uomo. Eppure molti autisti non si fermano quando il nemico, il pedone, le vuole attraversare. Dite a una Google Car di rispettare le strisce pedonali ed ecco scatenata l’entropia: quella macchina-robot è disciplinata, se «percepisce» un bipede rallenta. E l’automobilista dietro gli va addosso.

Articolo estratto da: www.corriere.it